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[T] Teoria della Complessità (e del Caos)

Non esiste una vera e propria teoria strutturata e coerente, ma un insieme di principi e criteri operativi fondati su paradigmi nuovi rispetto alla Scienza laplaciana, fedele al dogma della prevedibilità.  Il nuovo paradigma della complessità è potuta emergere con l'avvento dei computer e della possibilità di simulare e visualizzare numerosissime iterazioni dei fenomeni studiati ("Modello del Computer Cosmico").  Ciò ha insegnato ad alcuni scienziati degli anni 1960 dalla mente aperta che: i fenomeni naturali sono essenzialmente 'circolari' (cause che generano effetti che causano effetti sulle cause iniziali...), 'iterativi' (determinati da un numero elevato di ripetizioni di procedure semplici), 'sensibili alle condizioni iniziali' (fortemente influenzati da piccole variazioni delle informazioni note).  

Quanto più s'intensificano queste caratteristiche tanto più un sistema di tre o più elementi interagenti passa da un comportamento deterministico (quindi, prevedibile) , a uno complesso (dalla imprevedibilità 'determinata') a uno caotico (dalla imprevedibilità indeterminata e sensibile alle condizioni iniziali).  (Una breve introduzione di Complexlab)

[T] Teora dei Giochi

Disciplina matematica nata alla fine degli anni 1920 da John von Neumann per stabilire criteri razionali che conducano a situazioni di equilibrio stabile tra due 'giocatori', ossia antagonisti in qualsiasi attività.   Gli equilibri stabili, estesi a più 'giocatori' da John Nash negli anni '40, sono determinati da sequenze di decisioni che risolvono dilemmi, ossia scambi non sempre paritietici ("a somma nulla")  tra due o più 'valori'. Ne deriva una Algebra di Valori nella quale s'impara a sommare "mele con pere con cioccolata" e altro ancora - finalmente!  (Una breve introduzione di Complexlab)

[ T ] Teoria delle reti

Teoria che  risale al 1700 con i primi studi di Eulero quando pone i fondamenti della descrizione matematica delle reti: la teoria dei grafi. Uno dei primi modelli di reti proposto risale agli anni ’60 ed è la rete aleatoria o “democratica” descritta da Erdös & Rényi. Questo tipo di rete descrive una sistema costituito da un numero fissato di nodi che hanno un valore medio di collegamenti, o grado, ben preciso. In questi tipi di reti i vari nodi sono indistinguibili gli uni dagli altri, in quanto hanno praticamente tutti lo stesso grado, da qui il termine reti “democratiche”.Le reti democratiche hanno il pregio di essere semplici nella costruzione, ma non sono adatte a descrivere le reti reali.....per saperne di più sui temi della complessità visitate il sito Scienza per tutti alla pagina Percorsi divulgativi e si scelga la bellissima scheda "Un viaggio alla scoperta della complessità" .

[T] Turbolenza

  LA "Bestia nera" della Fisica fino all'avvento della Teoria della Complessità negli anni 1960-70.  Heisenberg stesso lo definiva intrattabile e incomprensibile dalla scienza (vedi Articolo in ComplexLab "Perchè solo Wittgenstein era a suo agio nel caos"). I caratteri di imprevedibilità e di non periodicità di fenomeni oscillanti negli ambiti dell'idrodinamica, della meteorologia, della finanza e altri portarono alla rassegnata accettazione dell'incomprensione di fenomeni percepiti come puramente casuali.

 Il rovesciamento del paradigma da 'casuale' a 'caotico' determinò un nuovo atteggiamento costruttivo, che permettesse di comprendere e utilizzare le 'logiche' interne ed emergenti di tali fenomeni caotici, nella forma di 'attrattori caotici' ('strani' o meno)


by Nicola Antonucci last modified 12-07-2006 13:02
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